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Mandala
Parola sanscrita, in tibetano Kilkor, significa “cerchio
Magico”.
Si riferisce ad una figura geometrica sacra usata per la meditazione
e caratterizzata da un cerchio ed un quadrato irradianti da
un punto centrale. Viene detto anche “danza intorno
al centro” a partire dal punto, perché il vero
centro di un cerchio è il punto.
Il punto simboleggia l’unità la totalità
la perfezione ,perché è un simbolo del Divino
in quasi tutte le epoche e le culture.
Jung interpreta il mandala come un’espressione archetipa
del sé e della totalità e dice che disegnando
mandala, questi possono stimolare e regolare l’attività
creativa con effetto terapeutico. Creando un mandala si entra
interiormente in movimento perché il Mandala è
il movimento, è la ruota della vita, la raffigurazione
dell’universo, sorge continuamente dal centro, tende
all’esterno ed al tempo stesso dal molteplice converge
verso il proprio centro.
Ogni essere umano riconosce questo modello fondamentale, poiché
lo porta in sé.
Il Mandala, indipendentemente dalla tecnica e dal materiale
con cui è realizzato, è in grado di trasmetterci
la sua energia più profonda: un’energia di pace,
di purezza.
Di
seguito alcune indicazioni sul valore dei nomi che vengono
tratti anche
dal volume: Immagini Buddiste di Hans Wolgang Schumann ed.
Meditteranee:
Avalokiteshara:
è il più eccelso Bodhisattva trascendente perché
ha
trionfato sul "mondo" e non è più
vincolato alle Leggi Naturali
MahaKaruna:
è il Bodhisattva che mosso da una grande pietà
aiuta tutti
quelli che lo invocano quindi ha una grande compassione, vuol
anche dire "la
grande Karuna"
Kuan
-Yin : è il corrispondente nella in forma
cinese
Kannon
: è il corrispondente secondo la forma Giapponese
Chenrezi
: è il corrispondente secondo la forma Giapponese
Karuna
: è l'immagine guida del Bodhisattva che mosso a compassione
(Karuna)
si prodiga per gli altri senza risparmio
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